Fassina da mesi rappresenta la linea del partito su lavoro ed economia (approvata recentemente all'unanimita': http://beta.partitodemocratico.it/doc/211428/lavoro-il-progetto-approvato-dalla-conferenza-nazionale-pd.htm)
Questo, ipso facto, fa venire mal di pancia alla minoranza. Alla minoranza poi disturba ancora di piu' che tale sia la linea di Bersani e, del Partito tutto (cfr. Primarie, Congresso, conferenza lavoro).
Il partito e' diventato una cosa diversa da quello che sperava De Benedetti, peccato.
La minoranza pero' non si da per vinta e vede nella congiuntura, e nel governo Monti, una GRANDE occasione per saltare al collo a Bersani. Solo che cinque impazienti hanno rotto le righe con troppo anticipo.
sgangheropoli
Un blog con la tastiera EN
giovedì 24 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
I conti in tasca ai moderati PD
E' opinione comune che se il governo Monti avra' successo ed arrivera' a fine legislatura, questo dara' forza ai moderati del PD.
Non sono del tutto convinto. Un Monti di successo vorrebbe dire il trionfo dell'UdC che ingloberebbe vasti pezzi di una destra allo sbando. Cio' determinerebbe uno scenario inospitale sia per i bipolaristi che per i liberali del PD (gruppi che hanno una forte sovrapposizione).
Un UdC forte significa la fine del bipolarismo. La scommessa strategica di Casini e' quella di porsi come il perno del sistema politico italiano, e stare (quasi) sempre al potere, in una dialettica ora con la destra, ora con la sinistra. Con predilezione per la prima.
Ancora piu' incomprensibile mi sembra l'entusiasmo dei liberali PD; gli avversari della linea Fassina, per intenderci. Uno scenario in cui UdC, che rappresenta l'elettorato moderato, fosse il perno del sistema politico, quale spazio rimarrebbe per un PD di centro? Aveva senso (?) fare i centristi quando a destra c'erano i matti, ma se a destra prevalgono i savi, per forza il PD dovra' posizionarsi un po' piu' a sinistra. O per lo meno dovra' concentrarsi a rappresentare quelle classi sociali* non sempre garantite da politiche moderate.
Dove sbaglio?
*classi sociali: occorre una precisazione, parlo di classi sociali in un senso moderno del termine, ovvero i nuovi settori deboli, anche trasversali, della societa'.
Non sono del tutto convinto. Un Monti di successo vorrebbe dire il trionfo dell'UdC che ingloberebbe vasti pezzi di una destra allo sbando. Cio' determinerebbe uno scenario inospitale sia per i bipolaristi che per i liberali del PD (gruppi che hanno una forte sovrapposizione).
Un UdC forte significa la fine del bipolarismo. La scommessa strategica di Casini e' quella di porsi come il perno del sistema politico italiano, e stare (quasi) sempre al potere, in una dialettica ora con la destra, ora con la sinistra. Con predilezione per la prima.
Ancora piu' incomprensibile mi sembra l'entusiasmo dei liberali PD; gli avversari della linea Fassina, per intenderci. Uno scenario in cui UdC, che rappresenta l'elettorato moderato, fosse il perno del sistema politico, quale spazio rimarrebbe per un PD di centro? Aveva senso (?) fare i centristi quando a destra c'erano i matti, ma se a destra prevalgono i savi, per forza il PD dovra' posizionarsi un po' piu' a sinistra. O per lo meno dovra' concentrarsi a rappresentare quelle classi sociali* non sempre garantite da politiche moderate.
Dove sbaglio?
*classi sociali: occorre una precisazione, parlo di classi sociali in un senso moderno del termine, ovvero i nuovi settori deboli, anche trasversali, della societa'.
domenica 13 novembre 2011
Largo ai vecchi
Spero che la straordianria gestione, anche fisica, della crisi da parte di Napolitano, ottantasei anni (86), contribuisca a spazzare via la bambinesca retorica del "largo ai giovani".
Ci sono persone capaci e persone incapaci. I capaci emergono, gli incapaci frignano che non li fanno passare.
Ci sono persone capaci e persone incapaci. I capaci emergono, gli incapaci frignano che non li fanno passare.
mercoledì 2 novembre 2011
Ringraziamo anche i cerchiobottisti
Oggi ho visto De Bortoli fare un'osservazione, a lui solita ma che, al punto in cui siamo, mi e' sembrata grottesca. La solita tiritera: "e' vero che Mr. B. non e' credibile, ma neanche l'opposizione".
Una frase la cui assurdita' non occorre neanche spiegare. Una frase che pero' ha il pregio di ricordarci le responsabilita dei moderati di facciata. Anche a loro dobbiamo ringraziare: hanno costituito attorno a Mr. B. la cintura di salvaguardia che in questi hanni lo ha preservato.
Una frase la cui assurdita' non occorre neanche spiegare. Una frase che pero' ha il pregio di ricordarci le responsabilita dei moderati di facciata. Anche a loro dobbiamo ringraziare: hanno costituito attorno a Mr. B. la cintura di salvaguardia che in questi hanni lo ha preservato.
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La differenza tra competere e scalciare
Una cosa che vorrei spiegare ai renziani: il PD nel 2008, con la formula della "vocazione maggioritaria", ha perso le elezioni. La successione democratica e' avvenuta con le Primarie (qualche milioncino di elettori) ed il Congresso. La linea scelta dagli elettori e' stata: addio "vocazione maggioritaria" e Bersani segretario. L'obiettivo e' tornare al governo alle prossime elezioni.
Ora e' comprensibile che a voi renziani piaccia di piu' la "vocazione maggioritaria", e' la vostra idea di partito, ed e' giusto che lavoriate per farla prevalere. Adesso per voi sarebbe il momento di cercare di capire cosa non abbia funzionato nel 2008 ed aspettare, propositivi, la prossima tornata di primarie (questo e' "competere").
A me sembra invece che Renzi e sodali vedano con fastidio la possibilita' che il Segretario adempia al mandato delle primarie e riporti il PD al governo e, per tornare in auge, lavorano contro (questo e' "scalciare").
Ora e' comprensibile che a voi renziani piaccia di piu' la "vocazione maggioritaria", e' la vostra idea di partito, ed e' giusto che lavoriate per farla prevalere. Adesso per voi sarebbe il momento di cercare di capire cosa non abbia funzionato nel 2008 ed aspettare, propositivi, la prossima tornata di primarie (questo e' "competere").
A me sembra invece che Renzi e sodali vedano con fastidio la possibilita' che il Segretario adempia al mandato delle primarie e riporti il PD al governo e, per tornare in auge, lavorano contro (questo e' "scalciare").
sabato 15 ottobre 2011
Addio Giacinto
E' bene essere chiari: a questo giro lo hanno salvato i radicali. Perche', se si astenevano, non sarebbero andati a votare neanche gli incerti (SVP, i due "responsabili", ecc) ed il quorum per la fiducia non era raggiunto. E il risultato politico sarebbe stato importantissimo.
martedì 20 settembre 2011
Megapost su TV serials USA
Approfitto degli Emmy Awards per riassettare qui sopra le note dei miei ultimi due anni di visioni di serie TV USA. Rigorosamente in lingua originale (che fichetto di sinistra sarei senno') ma con i sottotitoli.
SPOILERS? ci sono. Se non state leggendo da un browser grafico non leggete: per coprire gli SPOILER uso la colorazione del testo.
Falling Skies (2011)
La - solita - delusione spielberghiana. Troppo didascalico e moralista.Senza neanche il "momento topico" ('che di un film di Spielberg ne butti il 90%, tranne la scena madre di 15 minuti: il t-rex, lo sbarco in Normandia, ecc).
Il grosso problema e' che per tre quarti le puntate sono fatte di scene lacrimose. E quella che non ciaveva niente da mette sulla bacheca, e figliomio civado io, noppapa' toccamme', e non suonatequesto disco, e iodapiccola ciavevo lamalattia, che strazio!! Per non dire degli skitters cuoretenero!!!
Ho mollato alla 7ma puntata quando, osservando i rigazzini che giocano a nascondino, due survivors hanno chiosato: "Beh, signoramia, se c'e' una cosabbuona di questa traggedia, e' che con l'elettricicita', se ne sono andati anche i videogggiochi!"
Ho formattato 7 volte il disco che ha ospitato questa stucchevole, noiosa, retorica, poltiglia.
Treme (2010, 2011)
Appena finito la seconda season di Treme
Un capolavoro.
Niente action, nessuna storia principale, tutto e' corale. Gli autori di The Wire riprovano "l'operazione Baltimora" con New Orleans e fanno centro alla grande.
Personalmente di NO sapevo poco, ad esempio non sapevo che questi pazzi vivono per la musica, che sta in cima alla loro scala dei valori, seriamente. Un po' perche' e' cosi', un po' perche' tutti si aspettano che sia cosi'. La citta' e' piena di personaggi fuori dalle righe, retorici, appassionati, sbracati l'inverosimile.
Ora io credevo che la musica contemporanea fosse un'invenzione (una truffa! cit.) delle murtinazzzionali, uno scatarro marrone tra un giro di basso in do ed una Les Paul in overdrive: niente di tutto questo. La musica contemporanea viene tutta dal genio di NO. Dixieland, Trad Jazz, Blues, Rhythm & Blues and Rock & Roll, Soul, tutto o germoglia, o mette radici, cola'. Almeno cosi' te la raccontano il niurlinsiani, che c'hanno un ego abbastanza spropositato. Ma ti conviene crederci e perderti nel flusso delle loro pazzesche "second line", parate balorde dietro le bande di jazz.
Mettici sopra che a NO ci sono gli indiani (!), solo che sono neri (!!), per via degli incroci tra razze reiette, che sono incazzatissimi e che al Mardi Gras fanno delle parate rituali pazzesche vestiti di piume sgargianti in perenne conflitto con la polizia (solo che tra loro si complimentano a botte di "quanto dei carino"!!!)
E infine il Mardi Gras! Ma a questo punto ve lo immaginate quanto sbroccano.
Bene, tutto questo, ed altro che, sicuramente dimentico, a un certo punto viene spazzato via, letteralmente sciacquato via, dall'Inondazione che evacua la citta' per mesi. Rendendo impossibile il ritorno, devastando per sempre quartieri, persone, identita', cultura, lasciando solo i balordi e la peggio criminalita'. Tutto e' fottuto, o quasi.
Enjoy.
Camelot (2011)
Cestinato dopo il pilot. Target infantile, inguardabile Joseph Fiennes (poveretto, non ne azzecca piu' una).
Game of thrones (2011)
Genere fantasy, non proprio il mio. Nonostante questo lo consiglio fortemente; e' fatto benissimo.
L'ambientazione e' in un simil-medioevo con elementi, molto discreti e marginali, di soprannaturale. Un universo parallelo dove le fazioni e i castelli si disputano la supremazia.
Detta cosi' sembra una scemata, invece merita.
The Wire (2002, 2003, 2004, 2006, 2008)
The Wire, l'ho vista in ritardo, ma vale sicuramente la pena riprenderla. E' una delle serie piu' belle in assoluto.
Cinque stagioni di una decina di episodi ciascuna. Tutte, esclusa l'ultima, che e' piu' che altro un lungo finale, bellissime. Imparerete a conoscere la citta' di Baltimora, le gang di spacciatori, la sotto cultura e lo slang locale (incomprensibile ed affascinante assolutamente con sottotitoli), gli intrighi politici e le ipocrisie del sistema legale.
Baltimora (che, prima di vedere TW, uno si chiede: "ma dove cavolo sta?") e', a quanto pare, un postaccio. Nei bassifondi fiorisce il traffico di droga, nella polizia fioriscono poliziotti carrieristi e ignavi.
Nella prima serie, l'eroe se ne frega della carriera, a lui piace il lavoro, e percio' si fa tutti nemici. L'anti-eroe e' un pischelletto in bilico tra dilinquenza e redenzione.
Formato 4:3
Altamente consigliato
Rubicon (2010)
E' un serie dell'AMC (The Walking Dead, Mad Men, Breaking Bad), 13 puntate, non faranno la seconda.
Ed e' un vero peccato perche' era veramente bellissima. Sicuro molto ambiziosa: un film che dura 13 ore.
Forse al pubblico non e' andata giu' la chiave narrativa, molto soft, poca azione, il ritmo giocato con vibrazioni sottili. Un prodotto per spettatori come i protagonisti: nerd. I nerd protagonisti di Rubicon di mestiere fanno gli analisti del controspionaggio USA. Personaggi molto interessanti, alle prese con dati e analisi dell'intelligence da collegare. Sempre al di sotto e al di sopra del loro ruolo, impicciati tra segretezza, crisi di coscienza, indole nerd, relazioni da autistici.
Il tutto immerso nell'immancabile complotto che sconvolge la vita del protagonista (un tipo fico, alle donne piacera').
Justified (2011)
Cassato dopo il pilot. Grossolano, poco credibile. Inutilmente enfatico.
The Killing (2011)
Confermo, otime le premesse.
Doverose le citazioni a Twin Peaks (il video dell'ultima sera e' praticamente un omaggio)
L'antefatto, chiaro da subito, e' lo stesso di TP. E ci sono alcune citazioni esplicite, come il fatto che gli investigatori trovano un video della ragazza scomparsa e dell'amica, e queste ballano di fronte alla telecamera. E lei sorride con la stessa faccia di Laura Palmer. Poi chissa' dove va a parare.
La storia e' ambientata a Seattle e coinvolge, tocca, trasversalmente tutte gli stati sociali della citta'. C'e' il fidanzato della scuola steronzo, i segreti tra adolescenti, ecc.
E poi, come capita spesso (sempre?) con i serial dell'AMC e' fatta benissimo. Guardatela.
Lost, il finale (2010)
Chi non ha visto Lost ha di fronte a se l'opportunita' di gioire del piu' grande prodotto televisivo di tutti i tempi. La serie che ha dato un senso all'invenzione della scatola luminosa. Sono stato abbastanza esplicito?
Segue commento sul finale.
La conclusione di Lost e' una delusione se non si aderisce all la filosofia della serie che e' quella di andare oltre il dualismo scienza e fede verso una nuova visione. Che poi e' esattamente il cuore del dibattito filosofico contemporaneo, nel quasi unanime rifiuto del dualismo mente / materia ma nella necessita' di superare le secche del monismo. Anche la scienza mostrata, o lasciata intuire, e' quanto di piu' coerente si e' visto nel panorama SciFi (che, per fare un esempio, ricorre spesso, nell'accettazione generale, a impossibilia scientifici come il-salto-nell-iperspazio, o il teletrasporto).
Contesto l'opinione diffusa che "le prime due stagioni siano state le migliori", a me e' piaciuta di piu' la quinta, per esempio.
E poi non capisco come la scelta di lasciare una parte del mistero all'interpretazione possa essere criticata. Soprattutto quando quel mistero si risolve sia in ottica scientifica che mistica. Un modo per perpetuare lo show al di fuori dello schermo. Una cosa che era stata fatta anche alla fine della terza serie (non legggere se non la si e' vista fino alla fine) quando Jack chiude con "we have to go back" interpretando i sentimenti dello spettatore che in quel momento, e per i successivi mesi di attesa, si identifica in lui. Questo e' il fine supremo della fiction strapparci alla nostra esistenza e trasferirci nella vita dei personaggi!
Mi fermo.
Battlestar Galactica (2003 - 2009)
La 4a serie e' fantastica e da un senso a tutte le altre. Le prime due serie e mezzo sono a tutto uno stereotipo militarista spaziale e retorica da base di briefing dei piloti prima della battaglia. Ma piano piano anche l'ottusita' prende un senso.
Bel finale, belli i temi trattati, soda la fantascienza.
Guardatela.
Mad Men e Breaking Bad
Certezze.
Modern Family
Cestinato presto. Parla di tre famiglie imparentate che si raccontano con lo stile del mockumentary. I temi sono banalissimi, la narrazione e' oltremodo didascalica, e, pur giocando a fare gli spregiudicati, tutto e' immerso nel totalizzante perbenismo ipocrita yankee.
The Pillars of Earth
Serie storica, dal romanzo di Ken Follett, fatto bene (con i soldi). Ambientato nel medioevo inglese. Nonostante i soliti cliche filomassoni di molta cultura anglosassone contemporanea, la fiction e' gagliarda.
SPOILERS? ci sono. Se non state leggendo da un browser grafico non leggete: per coprire gli SPOILER uso la colorazione del testo.
Falling Skies (2011)
La - solita - delusione spielberghiana. Troppo didascalico e moralista.Senza neanche il "momento topico" ('che di un film di Spielberg ne butti il 90%, tranne la scena madre di 15 minuti: il t-rex, lo sbarco in Normandia, ecc).
Il grosso problema e' che per tre quarti le puntate sono fatte di scene lacrimose. E quella che non ciaveva niente da mette sulla bacheca, e figliomio civado io, noppapa' toccamme', e non suonatequesto disco, e iodapiccola ciavevo lamalattia, che strazio!! Per non dire degli skitters cuoretenero!!!
Ho mollato alla 7ma puntata quando, osservando i rigazzini che giocano a nascondino, due survivors hanno chiosato: "Beh, signoramia, se c'e' una cosabbuona di questa traggedia, e' che con l'elettricicita', se ne sono andati anche i videogggiochi!"
Ho formattato 7 volte il disco che ha ospitato questa stucchevole, noiosa, retorica, poltiglia.
Treme (2010, 2011)
Appena finito la seconda season di Treme
Un capolavoro.
Niente action, nessuna storia principale, tutto e' corale. Gli autori di The Wire riprovano "l'operazione Baltimora" con New Orleans e fanno centro alla grande.
Personalmente di NO sapevo poco, ad esempio non sapevo che questi pazzi vivono per la musica, che sta in cima alla loro scala dei valori, seriamente. Un po' perche' e' cosi', un po' perche' tutti si aspettano che sia cosi'. La citta' e' piena di personaggi fuori dalle righe, retorici, appassionati, sbracati l'inverosimile.
Ora io credevo che la musica contemporanea fosse un'invenzione (una truffa! cit.) delle murtinazzzionali, uno scatarro marrone tra un giro di basso in do ed una Les Paul in overdrive: niente di tutto questo. La musica contemporanea viene tutta dal genio di NO. Dixieland, Trad Jazz, Blues, Rhythm & Blues and Rock & Roll, Soul, tutto o germoglia, o mette radici, cola'. Almeno cosi' te la raccontano il niurlinsiani, che c'hanno un ego abbastanza spropositato. Ma ti conviene crederci e perderti nel flusso delle loro pazzesche "second line", parate balorde dietro le bande di jazz.
Mettici sopra che a NO ci sono gli indiani (!), solo che sono neri (!!), per via degli incroci tra razze reiette, che sono incazzatissimi e che al Mardi Gras fanno delle parate rituali pazzesche vestiti di piume sgargianti in perenne conflitto con la polizia (solo che tra loro si complimentano a botte di "quanto dei carino"!!!)
E infine il Mardi Gras! Ma a questo punto ve lo immaginate quanto sbroccano.
Bene, tutto questo, ed altro che, sicuramente dimentico, a un certo punto viene spazzato via, letteralmente sciacquato via, dall'Inondazione che evacua la citta' per mesi. Rendendo impossibile il ritorno, devastando per sempre quartieri, persone, identita', cultura, lasciando solo i balordi e la peggio criminalita'. Tutto e' fottuto, o quasi.
Enjoy.
Camelot (2011)
Cestinato dopo il pilot. Target infantile, inguardabile Joseph Fiennes (poveretto, non ne azzecca piu' una).
Game of thrones (2011)
Genere fantasy, non proprio il mio. Nonostante questo lo consiglio fortemente; e' fatto benissimo.
L'ambientazione e' in un simil-medioevo con elementi, molto discreti e marginali, di soprannaturale. Un universo parallelo dove le fazioni e i castelli si disputano la supremazia.
Detta cosi' sembra una scemata, invece merita.
The Wire (2002, 2003, 2004, 2006, 2008)
The Wire, l'ho vista in ritardo, ma vale sicuramente la pena riprenderla. E' una delle serie piu' belle in assoluto.
Cinque stagioni di una decina di episodi ciascuna. Tutte, esclusa l'ultima, che e' piu' che altro un lungo finale, bellissime. Imparerete a conoscere la citta' di Baltimora, le gang di spacciatori, la sotto cultura e lo slang locale (incomprensibile ed affascinante assolutamente con sottotitoli), gli intrighi politici e le ipocrisie del sistema legale.
Baltimora (che, prima di vedere TW, uno si chiede: "ma dove cavolo sta?") e', a quanto pare, un postaccio. Nei bassifondi fiorisce il traffico di droga, nella polizia fioriscono poliziotti carrieristi e ignavi.
Nella prima serie, l'eroe se ne frega della carriera, a lui piace il lavoro, e percio' si fa tutti nemici. L'anti-eroe e' un pischelletto in bilico tra dilinquenza e redenzione.
Formato 4:3
Altamente consigliato
Rubicon (2010)
E' un serie dell'AMC (The Walking Dead, Mad Men, Breaking Bad), 13 puntate, non faranno la seconda.
Ed e' un vero peccato perche' era veramente bellissima. Sicuro molto ambiziosa: un film che dura 13 ore.
Forse al pubblico non e' andata giu' la chiave narrativa, molto soft, poca azione, il ritmo giocato con vibrazioni sottili. Un prodotto per spettatori come i protagonisti: nerd. I nerd protagonisti di Rubicon di mestiere fanno gli analisti del controspionaggio USA. Personaggi molto interessanti, alle prese con dati e analisi dell'intelligence da collegare. Sempre al di sotto e al di sopra del loro ruolo, impicciati tra segretezza, crisi di coscienza, indole nerd, relazioni da autistici.
Il tutto immerso nell'immancabile complotto che sconvolge la vita del protagonista (un tipo fico, alle donne piacera').
Justified (2011)
Cassato dopo il pilot. Grossolano, poco credibile. Inutilmente enfatico.
The Killing (2011)
Confermo, otime le premesse.
Doverose le citazioni a Twin Peaks (il video dell'ultima sera e' praticamente un omaggio)
L'antefatto, chiaro da subito, e' lo stesso di TP. E ci sono alcune citazioni esplicite, come il fatto che gli investigatori trovano un video della ragazza scomparsa e dell'amica, e queste ballano di fronte alla telecamera. E lei sorride con la stessa faccia di Laura Palmer. Poi chissa' dove va a parare.
La storia e' ambientata a Seattle e coinvolge, tocca, trasversalmente tutte gli stati sociali della citta'. C'e' il fidanzato della scuola steronzo, i segreti tra adolescenti, ecc.
E poi, come capita spesso (sempre?) con i serial dell'AMC e' fatta benissimo. Guardatela.
Lost, il finale (2010)
Chi non ha visto Lost ha di fronte a se l'opportunita' di gioire del piu' grande prodotto televisivo di tutti i tempi. La serie che ha dato un senso all'invenzione della scatola luminosa. Sono stato abbastanza esplicito?
Segue commento sul finale.
La conclusione di Lost e' una delusione se non si aderisce all la filosofia della serie che e' quella di andare oltre il dualismo scienza e fede verso una nuova visione. Che poi e' esattamente il cuore del dibattito filosofico contemporaneo, nel quasi unanime rifiuto del dualismo mente / materia ma nella necessita' di superare le secche del monismo. Anche la scienza mostrata, o lasciata intuire, e' quanto di piu' coerente si e' visto nel panorama SciFi (che, per fare un esempio, ricorre spesso, nell'accettazione generale, a impossibilia scientifici come il-salto-nell-iperspazio, o il teletrasporto).
Contesto l'opinione diffusa che "le prime due stagioni siano state le migliori", a me e' piaciuta di piu' la quinta, per esempio.
E poi non capisco come la scelta di lasciare una parte del mistero all'interpretazione possa essere criticata. Soprattutto quando quel mistero si risolve sia in ottica scientifica che mistica. Un modo per perpetuare lo show al di fuori dello schermo. Una cosa che era stata fatta anche alla fine della terza serie (non legggere se non la si e' vista fino alla fine) quando Jack chiude con "we have to go back" interpretando i sentimenti dello spettatore che in quel momento, e per i successivi mesi di attesa, si identifica in lui. Questo e' il fine supremo della fiction strapparci alla nostra esistenza e trasferirci nella vita dei personaggi!
Mi fermo.
Battlestar Galactica (2003 - 2009)
La 4a serie e' fantastica e da un senso a tutte le altre. Le prime due serie e mezzo sono a tutto uno stereotipo militarista spaziale e retorica da base di briefing dei piloti prima della battaglia. Ma piano piano anche l'ottusita' prende un senso.
Bel finale, belli i temi trattati, soda la fantascienza.
Guardatela.
Mad Men e Breaking Bad
Certezze.
Modern Family
Cestinato presto. Parla di tre famiglie imparentate che si raccontano con lo stile del mockumentary. I temi sono banalissimi, la narrazione e' oltremodo didascalica, e, pur giocando a fare gli spregiudicati, tutto e' immerso nel totalizzante perbenismo ipocrita yankee.
The Pillars of Earth
Serie storica, dal romanzo di Ken Follett, fatto bene (con i soldi). Ambientato nel medioevo inglese. Nonostante i soliti cliche filomassoni di molta cultura anglosassone contemporanea, la fiction e' gagliarda.
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